Per un’impresa, una fattura non pagata non è solo un mancato incasso: è liquidità bloccata che mette a rischio fornitori, stipendi e investimenti. Eppure molti crediti diventano inesigibili per errori evitabili. Ecco i cinque più frequenti.
1. Aspettare troppo
Più tempo passa, più il credito si svaluta e più il debitore può deteriorarsi o sparire. Il primo sollecito formale andrebbe inviato pochi giorni dopo la scadenza, non dopo mesi.
2. Non formalizzare i solleciti
Telefonate ed email informali non interrompono la prescrizione e non costituiscono prova. Serve una diffida ad adempiere scritta, inviata via PEC o raccomandata, che fissa un termine e mette in mora il debitore.
3. Trascurare la documentazione
Per agire in giudizio servono prove scritte ordinate: contratto, ordine, fattura, documento di trasporto, conferma di consegna. Una documentazione lacunosa trasforma un credito certo in una causa incerta.
4. Ignorare lo stato patrimoniale del debitore
Ottenere un decreto ingiuntivo contro un’azienda senza beni né conti capienti significa avere un titolo “di carta”. Un’indagine patrimoniale preventiva dice se e come conviene agire.
5. Non farsi assistere per tempo
Affidarsi a un legale solo quando la situazione è compromessa riduce drasticamente le possibilità di recupero. Un confronto precoce permette di scegliere la strategia giusta quando il credito è ancora “fresco”.
Hai fatture non pagate da altre aziende? Lo Studio Legale Oronzo valuta la pratica e ti dice subito se e come conviene procedere. Contattaci o leggi le domande frequenti.
