Le risposte alle domande più frequenti sul recupero crediti. Per una valutazione della tua posizione, contattaci.

Quanto tempo serve per recuperare un credito?

Dipende dalla fase. Il recupero stragiudiziale (diffida e messa in mora) può chiudersi in poche settimane se il debitore collabora. Per la via giudiziale, un decreto ingiuntivo viene generalmente emesso dal tribunale entro 30–60 giorni dal deposito del ricorso; se il debitore non si oppone, diventa esecutivo dopo 40 giorni dalla notifica. I tempi si allungano in caso di opposizione o di esecuzione forzata sui beni.

Quando conviene la via stragiudiziale e quando quella giudiziale?

La via stragiudiziale conviene quando il credito è certo ma il debitore è solo in difficoltà temporanea: costa meno e preserva il rapporto commerciale. Si passa alla via giudiziale quando il debitore è irreperibile, contesta il debito o ignora i solleciti. Lo studio valuta caso per caso la strategia più rapida ed economica.

Che cos’è il decreto ingiuntivo e quando si può chiedere?

È un provvedimento con cui il giudice ordina al debitore di pagare entro 40 giorni. Si può ottenere quando il credito è certo, liquido ed esigibile e si dispone di prova scritta (fattura, contratto, estratto conto, riconoscimento di debito). È lo strumento più usato per crediti commerciali.

Cosa succede se il debitore non paga dopo il decreto ingiuntivo?

Il decreto diventa esecutivo e si procede con l’esecuzione forzata: pignoramento dei beni mobili, dei conti correnti, dello stipendio (pignoramento presso terzi) o degli immobili. Lo studio individua i beni aggredibili tramite le indagini patrimoniali.

Quanto costa avviare un’azione di recupero crediti?

I costi variano in base all’importo e alla complessità: comprendono il contributo unificato (tassa di iscrizione a ruolo), le spese di notifica e l’onorario dell’avvocato. In molti casi tali spese vengono poste a carico del debitore soccombente. Lo studio fornisce un preventivo chiaro prima di avviare qualsiasi azione.

È possibile recuperare anche crediti vecchi?

Sì, purché non siano caduti in prescrizione. La prescrizione ordinaria è di 10 anni, ma molti crediti hanno termini più brevi (es. 5 anni per canoni e prestazioni periodiche, 3 anni per alcune prestazioni professionali). È importante agire o interrompere la prescrizione con una diffida prima della scadenza.

Cosa sono gli NPL (Non Performing Loans) e ve ne occupate?

Gli NPL sono crediti deteriorati, cioè crediti che il debitore non riesce più a rimborsare regolarmente. Lo studio gestisce portafogli di NPL per conto di banche, intermediari finanziari e cessionari, dalla due diligence alla strategia di recupero massivo.

Quali documenti servono per affidarvi una pratica di recupero?

In genere: il documento che prova il credito (fattura, contratto, estratto conto, assegno o cambiale), i dati anagrafici completi del debitore e l’eventuale corrispondenza già intercorsa. Sulla base di questi documenti lo studio valuta la fondatezza e la strategia.

Operate solo a Roma o in tutta Italia?

Lo studio ha sede a Roma, in Via Lucullo 3, ma assiste i clienti nel recupero crediti su tutto il territorio nazionale, coordinando le azioni presso i tribunali competenti.

Come posso affidarvi una pratica?

Potete contattarci al numero 06 487 1234 o scrivere a info@studiolegaleoronzo.it. Fissiamo un primo confronto per valutare il credito e indicarvi la strada più rapida per recuperarlo.